Ulcere venose

Ulcere venose e arteriose degli arti inferiori

Il progressivo invecchiamento della popolazione, la riduzione della mortalità̀ precoce, il continuo incremento della vita media, portano alla cronicizzazione dei processi patologici e negli ultimi anni sempre più si è evidenziato il problema delle lesioni cutanee, che rappresentano una sfida per i professionisti della salute.

Le ulcere croniche, fra cui le ulcere vascolari, rappresentano un significativo problema di salute pubblica e un carico economico importante per il sistema sanitario.
Gli ultimi dati forniti dall’Associazione Italiana Ulcere Cutanee (AIUC) durante l’Ulcer Day 2010 (giornata nazionale per la sensibilizzazione e la visibilità̀ per un problema importante nel panorama della sanità pubblica e privata e nella società̀ del nostro Paese), indicano che in Italia, anche in seguito al progressivo invecchiamento della popolazione, sono più̀ di 2 milioni le persone che nel corso della loro vita soffriranno di ulcere cutanee croniche, con una tendenza ad aumentare con lo stesso trend registrato negli ultimi anni.

Le ulcere a eziologia venosa e arteriosa, facenti parte della categoria delle ulcere vascolari, dovrebbero essere classificate come una condizione cronica o a lungo termine, che non si può correntemente guarire, ma bensì̀ conoscere e gestire. L’impatto che l’ulcera vascolare determina sulla qualità di vita del paziente è ampiamente documentata: l’impatto fisico della gamba ulcerata, l’impatto occupazionale e sociale, l’impatto psicologico e l’impatto dei trattamenti dell’ulcera, sono tutte problematiche attive in questa categoria di pazienti cronici.

Un’ulcera degli arti inferiori si verifica quando la pelle collassa, solitamente sulla parte inferiore della gamba, poco sopra la caviglia. Le ulcere degli arti inferiori colpiscono una persona su 1.000 in Europa e sono più frequenti negli anziani: circa 20 persone su 1.000 ne sono colpite prima di raggiungere gli ottant’anni d’età.

La maggior parte delle ulcere degli arti inferiori, circa l’80% , sono causate da malattie venose (ulcere venose degli arti inferiori), circa il 20% è invece di origine arteriosa (ulcere arteriose degli arti inferiori) o mista. Se non adeguatamente trattata, l’ulcera degli arti inferiori diventa una ferita cronica che richiede un più lungo periodo di cicatrizzazione (talvolta più di 6 mesi) e tende a recidivare.

Che cos’è un’ulcera venosa degli arti inferiori?

La causa delle ulcere venose degli arti inferiori è un’insufficienza venosa dovuta a danneggiamento delle valvole delle vene maggiori. Le ulcere venose degli arti venosi possono non essere dolorose, ma talvolta sono molto dolorose. Possono infettarsi e, spesso, intorno ad esse, si forma un’infiammazione (dermatite).


Valvole competenti:

Frazionamento del flusso di sangue
Garanzia che la circolazione del sangue sia sempre unidirezionale
Pressione sanguigna bassa

Valvole danneggiate:

Il sangue si accumula nella parte inferiore delle gambe
Pressione sanguigna elevata

Ciò vuol dire che le vene o i vasi sanguigni attraverso cui il sangue torna al cuore non funzionano efficacemente e si verifica un accumulo di sangue nei vasi sanguigni periferici e un aumento della pressione nelle vene della parte inferiore delle gambe. Ne consegue una perdita di fluidi dalle vene al di sotto della cute, che comporta gonfiore, ispessimento e danneggiamento cutaneo. La pelle fragile e danneggiata può collassare e dare origine all’ulcera.

Fattori di rischio

Le persone più a rischio di sviluppare ulcere venose degli arti inferiori sono quelle che ne hanno già avuta una precedentemente. Altri fattori di rischio sono:

◾Vene varicose.
◾Precedente trombosi venosa profonda nella gamba interessata.
◾Flebite della gamba interessata.
◾Precedente frattura, trauma o intervento chirurgico.
◾Storia familiare di malattie venose.
◾Sintomi di insufficienza venosa: dolore agli arti inferiori, pesantezza alle gambe, dolore, prurito, gonfiore, collasso cutaneo, pigmentazione ed eczema.

Prevenzione

Le persone con predisposizione alle ulcere venose degli arti inferiori possono ridurre tale rischio prendendo alcune misure che li aiutano in tanti modi diversi: utilizzo di calze a compressione graduata, perdita di peso corporeo, cura della pelle.

Calze a compressione graduata

In genere, il medico di famiglia consiglia l’uso di calze a compressione graduata a chi è a rischio di sviluppare ulcere venose degli arti inferiori o ne ha sofferto in passato. Tali calze sono state progettate per esercitare una certa pressione sulla gamba, in modo da migliorare la circolazione. Solitamente, sono più strette alla caviglia e lo diventano sempre meno man mano che si va nella parte superiore della gamba, in modo da garantire l’afflusso di sangue verso l’altro, cioè verso il cuore. Per essere il più efficaci possibile, tali calze devono essere indossate sempre, tranne quando si è a letto. Per trovare le calze a compressione graduata più adatte al proprio caso specifico e per imparare come utilizzarle nella maniera corretta è consigliabile chiedere l’aiuto di un infermiere. Esistono diversi accessori che si possono acquistare per mettere e togliere le calze con maggiore facilità.

Perdita di peso corporeo

Nelle persone sovrappeso, la perdita di peso può aiutare a prevenire le ulcere degli arti inferiori. L’eccesso di peso contribuisce ad aumentare la pressione nelle vene degli arti inferiori e questo può danneggiare la cute. Le ulcere venose sono molto più comuni nelle persone obese che in quelle normopeso. L’associazione tra una dieta bilanciata e una moderata attività fisica aiuta a perdere peso. Camminare il più possibile è un ottimo esercizio. Evitare di stare seduti o in piedi troppo a lungo e tenere le gambe sollevate ogni volta che è possibile.

Trattare i problemi sottostanti

Le malattie venose che si manifestano come vene varicose sono una delle principali cause di ulcere venose degli arti inferiori. Possono essere trattate con vari metodi, tutti messi a punto per rimuovere le vene danneggiate. Uno specialista fornirà consigli sul metodo più adatto al proprio caso specifico. Le vene varicose possono essere trattate con il laser, attraverso l’iniezione di prodotti che chiudono le vene interessate o tramite un intervento che prevede l’inserimento di un catetere (un tubo sottile e flessibile) nelle vene interessate; inoltre, per sigillarle si possono utilizzare onde radio ad alta frequenza o laser. In alternativa, può essere necessario ricorrere alla chirurgia per riparare il danno alle vene degli arti inferiori o rimuovere completamente la vena interessata.

Trattamento delle ulcere venose degli arti inferiori

In caso di ulcere venose degli arti inferiori, uno specialista potrà applicare le procedure per la gestione della stessa con prodotti per la pulizia e medicazioni adeguate al proprio caso specifico. È molto importante che il paziente e i familiari siano informati che il trattamento riuscirà soltanto se il bendaggio compressivo sarà indossato seguendo le istruzioni fornite. Tale bendaggio può essere considerato una costrizione ma il processo di guarigione è molto più rapido se si mantiene la compressione. Tenere le gambe sollevate e prendere altre misure preventive è molto importante per ottenere una rapida chiusura della ferita ed evitare la recidiva delle ulcere venose degli arti inferiori.